Le carezze di Peppino e i baci miei... dimmi ancora hai paura dei morti? hai ancora paura?

IDA.

Mio Riccardo! (gli butta le braccia al collo con trasporto d'amore)

(Lea affacciatasi da alcuni minuti al limitare della macchia, ha seguito con ineffabile angoscia l'ultima parte del colloquio. Alle ultime parole di Riccardo dà un grido acuto di dolore)

LEA.

Ah! (cade in ginocchio semisvenuta)

IDA.

(Ida e Riccardo si voltano al grido. Ida, al veder Lea, pur senza riconoscerla, con espressione istantanea di spavento, copre istintivamente della persona e delle mani il suo piccino, e additando Lea a Riccardo, indietreggia balbettando a voce soffocata):

Sì, sì... ho paura... ho paura...!

(Quadro — Cala la tela)