RICCARDO.

Com'è che non t'ha risposto?...

LEA.

Papà gliel'avrà proibito, o avrà intercettato la mia lettera... Oh, ma il giorno che a lui sarà passata la collera, e noi alla mamma potremo dire: Benedici i tuoi due figli che ti compenseranno con tante gioie il dolore... come sarò felice quel giorno... (si rasciuga le lagrime) quel giorno...

RICCARDO.

(con malumore)

E adesso piangi!... brava!... Grazie!

LEA.

No, no... (rasciugandosi gli occhi) purchè tu mi ami. Guai se non avessi te. (con affettuosità nervosa) Voglimi bene, Riccardo! Ora non ho che te! Mi vorrai bene sempre... proprio sempre?

RICCARDO.