De Phano; el Duca non lha havuto: gliè stato dentro cinque di: Lui non l'ha domandato! ne li citadini gliel hanno dato: Suo è, e suo sarà se lo vorrà: Dicono loro, chel Papa li commisse, che de Phano non se impacciasse se li cittadini proprij non lo dimandavano: così son rimasti nel stato che erano.
Omissis.
La vita del Duca è questa: Va a lecto a 8. 9. e 10. hore de nocte: l'altro di poi, le 18. hore son l'alba, le 19. el levar del sole; le 20. son di facto: Levato subito va a tavola: et li e depoi fa facende: Tenuto animoso, e gagliardo e liberale: et che tenga bon conto de homini da bene. Aspro in le vendette: cosi ho informatione da molti. Animo vasto et cerca grandezza e fama, par che curi più lo acquistar de stati, che stabilirli e ordinarli.
Omissis.
Pisauri die Jovis 29. Octobris hora 6. noctis 1500.
Illustrissime Ducalis Dominationis Vestre
Servus Pandulphus.
Compagnia del Duca
| Bartholomeo de Capranica Maestro del Campo | Tutti Gentilhomini Romani |
| Piero Sancta Croce | |
| Julio Alberino | |
| Mario don Marian de Stephano | |
| Un suo fratello | |
| Monico Sanguigni | |
| Jo. Baptista Mancini | |
| Dorio Savello |
In Casa del Duca homini de Conto.