Et Illme et Excellentissime Dominationis Vestre

Servus Gerardus.

Ultimamente si parlo de lo Illmo Signor don Alfonso et di la sua età, natura dispositione et qualità et parimente de la prefata Illma Duchessa la quale molto fu comendata et laudata da sua Santita et di bellezza et di prudentia, adducendo molte comparatione et di la Illma Marchesana di Mantoa, et di la Duchessa de Urbino; facendoci intendere ch'epsa Duchessa e di età di anni ventidui li quali finiranno a questo Aprile: in el qual tempo anche lo Illmo Duca di Romagna fornira anni ventisei.

Omissis.

(Archivio di Stato in Modena.)

Documento N. XXXI. Gianluca Pozzi al Duca Ercole.

Roma, 23 dicembre 1501.

Illustrissimo Principi et Excellentissimo Domino Domino meo Singolari, Domino Duci Ferrarie.

Illustrissimo Signor mio Observantissimo. Questa sira dipoi che ebbi cenato fui con la Illustrissima Madonna Lucretia insieme con Messer Girardo (Saraceno) per visitarla per parte de Vostra Excellentia et del Illustrissimo don Alfonso: et con questa occasione venissemo in longo ragionamento de diverse cose; nel quale veramente lho cognosciuta molto prudente et discreta, amorevole, et di bona natura et de grandissima observantia verso Vostra Excellentia et il prefato Illustrissimo don Alfonso, per modo che si può fare judicio che Vostra Celsitudine et cusi il Signor Don Alfonso ne haverano bona satisfactione, oltre che lha optima gratia in ogni cosa cum modestia venusta et honesta, non meno e catholica, mostra temere dio, et domane si confessa con intentione de comunicarse il di de la Nativita del Signore. La e di bellezza competente, ma li boni gesti et modi suoi con la buona ciera et gratia, laugumentano et fano parere mazore: et in conclusione mi pare talmente qualificata, che di lei non se debia ne possi suspicare alchuna cosa sinistra: ma e da presumerni, credere et sperarne sempre optime operationi. Del che mi e parso conveniente per la verita farni testimonio con questa mia a Vostra Celsitudine; la quale sia certa che come scrivo senza passione il vero, secondo il debito et istituto mio: cusi per la servitu che porto a Vostra Excellentia ni ho phresa singulare letitia et consolatione. Et in bona gratia de Vostra Celsitudine mi raccomando. Roma XXIII decembris hora sexta noctis 1501.

Excellentia Vostra