[120]. Bartolommeo dei Cavallieri, inviato ferrarese in Francia, a Ercole. Châlons, 26 maggio 1501.

[121]. Bartolommeo dei Cavallieri. Lione, 22 giugno 1501.

[122]. Ercole a Giovanni Valla, 8 luglio 1501. Ercole al cardinale di Rouen, 8 luglio 1501.

[123]. Dispaccio di Bartolommeo Cavallieri, inviato di Ferrara presso la Corte di Francia, a Ercole, 10, 14, 21 luglio 1501.

[124]. Dispacci dello stesso senza data.

[125]. Il duca Ercole a Giovanni Valla, suo ambasciatore presso il cardinale di Rouen in Milano, 21 e 26 luglio 1501.

[126]. Da Roma accertasi, che la figliola del Papa ha partorito.... Gio. Alberto della Pigna al duca. Venezia, 15 marzo 1498. — Archivio di Modena.

[127]. Uno dei primi ad annunziare che Cesare fosse stato l'uccisore del fratello, fu un inviato ferrarese a Venezia. De novo ho inteso, come de la morte del Duca di Candia fo causa el Cardinale suo fratello. Dispaccio del Pigna ad Ercole, Venezia, 22 febbraio 1498.

[128]. Si paragoni l'epitaffio di Alessandro VI del Sannazzaro con l'epigramma di Guido Postumo: In Tumulum Sexti.

[129]. Nella lettera presso il Malipiero (Arch. Stor. Ital., VII, I, 499) è detto: Si dice che il signor Giovanni Sforza ha fatto questo effetto (l'uccisione di Gandia), perchè il Duca di Gandia usava con la sorella, sua consorte, la quale è fiola del Papa, ma d'un'altra madre: il che è positivamente falso. L'ambasciatore veneziano Polo Capello accenna a quel rumore con un SI DICE nella sua conosciuta Relazione del settembre 1500.