[190]. Isabella Gonzaga, che stava a vedere il corteggio dalla finestra di un palazzo, dà espressamente questo posto al duca. Lettera a suo marito: Ferrara, 2 febbraio, nell'Archiv. Stor. Ital., App. II, 305. Le notizie di lei furono in gran parte inserite nelle descrizioni di Marin Sanudo (Diario, vol. IV, fol. 104 e seg., sotto il titolo: Ordine di le pompe e spectaculi di le noze de mad. Lucretia Borgia). Rawdon Brown le ha già pubblicate nel suo Ragguaglio su la vita e le opere di M. Sanudo, II, 197 e seg.

[191]. Da Roma egli scriveva a Lucrezia il 16 gennaio, essere stato a visitare il figlio Rodrigo e averlo trovato che dormiva il più placido sonno che mai. Il 9 febbraio lo stesso cardinale scrive, il Papa averlo invitato per la sera insieme con Cesare, il cardinal Borgia e la signora principessa, che probabilmente era Sancia. Lettere nell'Archivio di Modena.

[192]. Così la dice la stessa Isabella Gonzaga. La Relazione del Cagnolo nomina invece un'altra Adriana, come moglie di Francesco (Colonna) di Palestrina.

[193]. Cronica manoscritta di Mario Equicola nella Biblioteca di Ferrara, nel Palazzo dell'Università, altra volta Paradiso.

[194]. Paolo Zerbinati, Memorie manoscritte, nella Biblioteca di Ferrara, pag. 3.

[195]. Il manoscritto è nella Biblioteca di Ferrara: Nicolai Marii Paniciati ferrariensis Borgias. Ad Excell. D. Lucretiam Borgiam III Alphonsi Estensis Sponsam celeber, MDII — Uno degli epigrammi suona così:

Tyndaridem jactant Heroica saecula cujus

Armavit varios forma superba Duces.

Haec collata tibi, merito, Lucretia, cedit,

Nam tuus omne Helenes lumen obumbrat honor.