Il Circeo ha avuto il suo storico locale in Giuseppe Capponi che nel 1856 pubblicò a Velletri un volume dal titolo: Il Promontorio Circeo illustrato con la sua storia. (N. d. T.).

[10] Oggi Cassino.

[11] Il Liri assume il nome di Garigliano dopo la confluenza, alla sua sinistra, del Gari o Rapido proveniente da Cassino. (N. d. T.).

[12] L'intiera linea da Roma a Napoli fu aperta all'esercizio nella primavera del 1862, e merita lode il governo papale di aver terminato la sua linea fino a Ceprano prima che il governo italiano terminasse il tratto da Capua al ponte del Liri.

[13] La più antica menzione di Bracciano si ha in un laudo del 10 Gennaio 1234 fatto in castro Brachiani, in platea ante domum Arsuli de Porta, col quale alcuni personaggi della famiglia dei Prefetti di Vico nominarono gli arbitri per la divisione dei loro beni. Vedi: Calisse, I Prefetti di Vico, p. 23, Roma, 1888. (N. d. T.).

[14] Livio I Odescalchi divenne proprietario di Bracciano in forza di verbale d'incanto 16 Agosto 1696 innanzi la Congregazione dei Baroni, per 386,300 scudi; l'istrumento d'acquisto fu stipulato con Monsignor Tesoriere il 1º Settembre successivo. (N. d. T.).

[15] Il feudo fu venduto per 400,000 scudi al Marchese D. Giovanni Torlonia, per gli atti del notaro G. B. Sacchi in data 15 Marzo 1803; l'istrumento di riscatto fu stipulato tra il Duca D. Marino Torlonia ed il Principe D. Livio III Odescalchi per gli atti del Notaro Bartoli il 2 Decembre 1848, per uguale somma. (N. d. T.).

[16] L'attuale proprietario Principe D. Baldassare Odescalchi ha fatto in questi ultimi anni eseguire, sotto la direzione dell'architetto R. Ojetti, molti lavori di ripristinamento, tra i quali quello dei portici. (N. d. T.).

[17] Dall'archivio Orsini (fascicolo intitolato: Nomi delli ritratti che sono nella sala di Bracciano) si rileva che dalle pareti pendevano 151 ritratti di personaggi della casa Orsini. (N. d. T.).