I.

The foundling hospital.

A capo di Lamb's-Conduit street, a Londra, sorge un grande edificio che occupa un considerevole posto nella strada.

À una spaziosa corte esterna, un gran giardino di dietro, Macklembourg
Square all'est e Brunswik Square all'ovest.

Quest'edifizio occupa tre lati di un quadrato. La facciata è costrutta in pietre, le due ali in mattoni. Le finestre di mezzo sono ornate di vetri opachi; quelle dei lati di piccoli cristalli, sopra telari dipinti a rosso.

È il foundling hospital—l'ospizio dei trovatelli.

Il pubblico è ammesso a visitarlo ogni domenica, mediante una retribuzione di sei pence (dodici soldi), che si lascia in un vassoio tenuto da uno degli amministratori dello stabilimento, alla porta della cappella. Gli altri giorni l'ingresso è interdetto.

Vi si va la domenica per udirvi suonar l'organo, il quale non à altro merito che quello di essere stato regalato da Haendel. Vi si va per ammirare il ritratto del capitano Thomas Coram—il fondatore dell'ospizio—magnifico dipinto di Hogarth, e qualche altro quadro più o meno bello di Ramsay, di Shackleton, di Hudson e di Joshua Reynold. Vi si va per udir cantare e veder mangiare i figli del luogo; osservare come sono coricati e con quanta nettezza tenuti.

Ed invero, non poche tenere madri augurano ai loro propri figliuoli la sorte di quelli abbandonati—mentre tanti fra costoro invidiano la felicità dei fanciulli che ànno una madre!

Una bella mattina di giugno, raggiante di un sole caldo e limpido—cui i detrattori della mia cara Londra le negano anche nell'estate—una carrozza sboccò dal lato di Mecklembourg Square e si fermò innanzi all'inferriata dell'ospizio.