Il giovane forestiero, che restava senza fiatare dietro la spalliera di liane, gli occhi inchiodati sulla fanciulla, le orecchie tese, si fece avanti di un tratto.

A quell'apparizione inaspettata, Maud si turbò. Divenne di bracia, bassò lo sguardo, si ritirò di un passo indietro.

Lo straniero s'avanzò di un'aria grave verso le due donne e le salutò.
Poi, dirigendosi a mistress Grown, le chiese:

—Madama, sarebb'egli permesso di cavare questa giovinetta da quest'ospizio?

Mistress Grown alzò gli occhi su di lui con un certo piglio di osservazione, poi rispose lentamente e con gravità:

—Lo si può, milord, conformandosi a certe regole stabilite dai fondatori.

—Quali, madama?

—Da prima, milord, è mestieri conoscere il nome della persona che piglia a sua carico l'esistenza del trovatello cui le si affida, ed in seguito che vuole ella farne.

—In questo caso, madama—riprese con solennità il forestiero—io vi dimando questa fanciulla. Io sono il principe Pietro di Lavandall, cugino della duchessa di Shetland.

La direttrice e Maud levarono gli occhi attoniti sul principe.