—Ma ad una condizione—riprese il principe Pietro.
—Bravo! ecco delle condizioni, adesso.
—A due condizioni, anzi, se vi piace, madama—continuò il principe.
—E quali? mio signor principe, se tuttavolta degnate comunicarle—chiese la principessa, ammiccando di un'aria ironica.
—Primo, di sgabellarmi del mio istitutore, e di viaggiare accompagnato da un solo cameriere.
—Benissimo. Quel povero padre Toufferel v'imbarazza dunque, o non sa egli abbastanza?
—Sa anzi troppo. Però, io non voglio più gesuiti intorno a me.
—E secondo?
—Secondo, di vivere affatto libero e padrone delle mie azioni. Io so chi sono e dove vado.
Queste dimande parvero strane, sopratutto al padre Toufferel—il quale governava la testa ed il cuore della principessa, oltre la coscienza di lei.