Maud l'aprì, lesse e barcollò.

Il principe rimarcò tutto e non profferì verbo.

Maud gli porse allora ambo le lettere.

Il principe non lesse quella di mistress Grown. Lesse a mezza voce l'altra, concepita così:

«Se un dì sarete svanturata ed avrete bisogno di aiuto, scrivete ogni primo giorno del mese a mistress Evelyn March, fermo in posta, a Londra, e sarete protetta. Siete amata, avvegnachè sembriate abbandonata.»

Il principe salutò sua moglie, restituendole la lettera, senza soggiunger motto, ed uscì.

Maud gettò la lettera nelle fiamme del focolaio, e, malgrado lei, scattò fuori dal suo petto come un grido:

—È troppo tardi!

Il principe l'udì, e volse la testa per osservare sua moglie.

Ella contemplava quasi con gioia la distruzione di quel foglio di carta, che la rallegava ad un mondo sconosciuto.