—Ella può guarire. In lei, l'è pure il morale che invade il fisico. Però, come nell'organizzazione della principessa il fisico è più sviluppato che il morale, dando, dal lato vostro, un po' di soddisfazione a questo, aiutando io il fisico con mezzi terapeutici, l'equilibrio si può ristabilire.
—A maraviglia.
—Io fo costruire adesso un apparecchio, a cui vado a sottomettere la principessa, ed ò grande speranza nel successo. Ma ritorniamo a voi, principe…
—Non vi torniamo più, per oggi—interruppe il principe, uscendo dal viale per rientrare nel castello. Sono stanco. Ò colte le vostre idee e le mediterò.
Il dottore, evidentemente contrariato da questo brusco congedo, si recò agli appartamenti della principessa.
—Questo miserabile mi assicura che io posso guarire, che ella può guarire—pensò il principe passeggiando lentamente nel suo gabinetto. Proviamo allora. Ad ogni modo, ò in mano lo scioglimento.
La sera che seguì, Maud, con uno stupore che lambiva il terrore, vide entrare da lei, senza essere annunziato, il principe Pietro, che le disse:
—Amica mia, volete voi darmi una tazza di the presso di voi? Mi sento meglio stasera e vengo a passare qualche istante con voi.
Maud, senza rispondere, sollecitossi ad avvicinargli un seggio.
Il principe lo respinse e soggiunse: