Il dottore di Nubo gli aveva ordinato di andare a prendere dei bagni di sole nelle contrade del mezzodì. Il dottore gli aveva inoltre promesso di andarlo a trovare e di recarsi insieme a lui in Svizzera.
Infrattanto, il principe aveva preparato un ordine di 150,000 franchi sul suo banchiere per il dottore. Ma questi aveva respinto l'ordine, preferendo ricevere quella somma di mano a mano, nel gabinetto.
Honni soit qui mal y pense!
Il principe pagava al medico certi apparecchi che questi aveva fatti costruire da un fabbricante di macchine di fisica, per i quali apparecchi il dottore di Nubo promettevasi di salvare la principessa Maud di Lavandall.
Ciò ci autorizza a pensare che il principe aveva ritirata la sentenza fatale con la quale aveva condannata sua moglie—alla fine del capitolo precedente.
Il conte Alessandro era ritornato in Russia.
Egli aveva ricevuto il giorno stesso un dispaccio del conte di
Nesselrode, che lo chiamava, a nome dello Tzar.
Questa partenza aveva forse deciso il principe di Lavandall a lasciar
Maud sola oramai nella sua residenza di Saint-Germain.
Noi che sappiamo le cose di una sorgente più autentica, noi diciamo che il conte Alessandro era tornato a Pietroburgo ed il principe Pietro erasi recato a Nizza.
Ma i giornali di Parigi, che san tutto ed un poco di più, e che sono sempre ben ragguagliati, raccontarono la storia in un altro modo.