—Addio, madamigella. Io non oso neppure pregarvi di cessare la guerra contro un vinto.

—Davvero, signor duca? Bah! Il principe di Lavandall, lui, mi avrebbe forse abbracciata o strangolata.

Il duca uscì come un lampo dal salone, trasportando nel cuore quest'ultima freccia avvelenata.

L'indomani, Morella aspettava il duca, alle due.

La sua previsione era giusta.

All'una e mezzo egli sonava alla sua porta.

Il destino lo spingeva.

IX.

Vitaliana.

Che idillio! che primavera intorno a Vitaliana!