Ella si sollevò.
Il signor di Lavandall le baciò le punte delle dita e si tacque.
La si sarebbe detta una visita di condoglianza.
—Signore—sclamò infine Vitaliana, voi venite ad annunziarmi che il disastro è completo?
—Dio mi è testimone, madama—balbettò il principe commosso, o sceneggiando la commozione—che, a prezzo della mia vita, io vorrei sparmiarvi quello orribile dolore.
Nel tempo stesso, egli presentava a Vitaliana la dichiarazione di suo marito e dei testimoni.
Vitaliana la lesse, gli occhi enormemente dilatati e fissi. Poi, la carta le cadde dalle mani, e, malgrado lei, malgrado tutto, dei singhiozzi le lacerarono il petto.
Il principe si ripostò la scritta in tasca, e prese le mani di
Vitaliana fra le sue, senza soggiunger verbo.
La procella durò cinque minuti; poi si appaciò di un tratto, come le bufere dei Tropici.
Allora, Vitaliana, divenendo estremamente calma, riprese: