—Allora, domani sera, o dopo domani sera, o fra tre giorni—io non posso nulla precisare in questo momento—ma vi domando il permesso di scrivervi per indicarvi il giorno in cui, tra le undici e la mezzanotte, verrò a prendervi. Andremo… e vedrete.

—Posso condurre qualcuno con me?

—Se aveste vostro padre, vostra madre, vostro fratello, io vi direi: sicuro! Ma uno straniero ciancia, qualunque sia la sua fedeltà, se non un giorno, un altro. Ora, nel posto che occupa vostro marito, lo scandalo è sempre funesto. Del resto, voi siete libera.

—Voi avete ragione, principe; Dio ve lo renda. Io sarò pronta.

Il principe partì.

Vitaliana restò a meditare tutto il giorno.

Nè quel giorno nè il seguente ella non rivide suo marito.

Il duca era rientrato all'ambasciata per spicciare gli affari, e si era informato intorno a sua moglie. Ma, la prima fiata, Maria gli rispose che la duchessa era nel bagno e non poteva riceverlo; e la seconda, ch'ella era in sullo scrivere a sua madre, e non voleva essere disturbata.

Per sorte, il duca non chiedeva mica meglio che non contrariarla.

Il terzo giorno, però, ella lo ricevè.