Aveva rubato—e lo sapeva!

Tutta questa scena si era compiuta in tre minuti.

Adriano pensava che l'avesse durato un'ora.

Restò assiso lì per qualche istante.

La vista di quella camera però lo turbava. Tutto gli rimproverava il suo delitto. Gli sembrava che il piccolo mobile lo guardasse corrucciato, come una vergine insultata, e gli gridasse: ladro! ladro!

Adriano non resse più, e se ne fuggì nel boudoir, poi nella stufa di
Vitaliana.

Respirò!

Nevicava di fuori. Faceva scuro, scuro. Il rovaio fischiava agitando vivamente le nervature di ferro della stufa.

Di dentro, gli uccelli-mosca svolazzavano; le farfalle multicolori zonzavano; i fiori dei tropici sbocciavano: ma si poteva leggere nel loro aspetto il bruno che portavano ad un sole per tanto tempo assente.

Adriano si sentì rinfrancato.