—Vostra Eccellenza la dipinge.

—Dal color pallido.

—Proprio così.

Il principe, senza soggiunger sillaba, volse le spalle al dottore di
Nubo e rientrò nel salone.

Regina era circondata da una palizzata di attachés d'ambasciate di tutte le nazioni.

La contradanza finiva allora. Ella favellava con ciascuno e con tutti nel tempo stesso, indirizzando la parola in inglese all'uno, rispondendo in russo all'altro, parlando in tedesco, per mettere sulla via un Prussiano che schermeggiava di un francese a mo' di singhiozzo. Il principe di Lavandall aleggiava intorno al circolo, e, pur chiacchierando con un maresciallo, non perdeva nè una sillaba, nè un movimento di Regina.

L'orchestra dette il segnale del walzer.

Il principe ed i passeggiatori sgombrarono il salone.

Il principe incontrò il dottore in un'altra camera dove giuocavasi al whist.

—Incantevole!—disse egli.