I legati ottennero che il papa nominasse gli ufficiali pel Concilio.
Nella seconda congregazione, l'arcivescovo d'Aix e il vescovo d'Agde pregarono i legati di non trattar nulla d'essenziale, prima dell'arrivo degli ambasciatori del re di Francia. Ma non furono ascoltati.
Fu accordato voto deliberativo agli abati e generali di Ordini, per aumentare la maggioranza del papa.
Nella sessione non si discuteva, e si opinava soltanto per formalità.
Per la seconda sessione, i prelati, vestiti co'loro abiti ordinarii, si riunirono in casa del primo legato Del Monte, donde poi si recarono alla cattedrale, preceduti dalla croce e passando in mezzo a trecento soldati di fanteria. Appena i Padri entrarono in chiesa, i soldati fecero sulla piazza una scarica, e si tennero in guardia durante tutta la sessione. I teologi rimasero in piedi. Gli ambasciatori occupavano il loro banco, con alcuni gentiluomini del vicinato, scelti dal cardinale di Trento. Il vescovo di Castellamare cantò la messa; quello di S. Marco fece il discorso.
Dopo la messa, i prelati indossarono le vesti pontificali, e fecero la preghiera come nella sessione precedente. Quando furono seduti, il vescovo celebrante lesse la bolla, che proibiva di ammettere il suffragio dei procuratori e degli assenti; e lesse poscia alcuni decreti del Concilio, tra gli altri quello di parlare modestamente nelle sedute. I Padri risposero: Placet.
I Francesi insistettero di nuovo per l'aggiunta di universalem Ecclesiam repræsentans, da apporre al titolo del Concilio. I legati se ne lagnarono nella congregazione successiva, dicendo: ch'era sconveniente il mostrare diversità d'opinione nelle sedute, mentre le congregazioni segrete si tenevano espressamente per lasciare a ciascuno la libertà di dire il proprio avviso, affine di mostrare nelle sessioni pubbliche la conformità dei pareri.
I legati avevano ragione.
Lo Spirito Santo, ivi presente, non poteva inspirare bianco agli uni e rosso agli altri. E però in una sessione si discusse sulla famosa colomba da porre sul suggello del Concilio. I legati opinavano che, se il Concilio aveva con sè lo Spirito Santo, non v'era alcun bisogno di ricorrere al papa pegli schiarimenti.
E il povero Cristo, nel Paradiso di Dante, si lagna che il suo vicario abbia fatto di lui un segnacolo in vessillo e una figura di sigillo!....