—Cavaliere! va pure superbo di aver salvata la vita ad Enrico III. Non vogliam noi togliere giovane tanto prezioso e fedele al marchese Goffredo nostro parente: ma se nulla mai potessimo fare per te in qualunque tempo—perchè noi ne lasceremo altresì memoria nel nostro testamento—per la beata vergine di Goslar! non devi che dire una parola sola, e chiedessi tu il più bello dei nostri feudi imperiali, ti sarà accordato sul fatto.

—Mercè, sire, risponde Goccelino; l'altezza vostra viva lunghi anni; a me basta la gloria di aver toccata la vostra sacra persona.

Il torrente intanto era declinato, il guado reso più praticabile, e la gente dell'imperatore varcata all'altra sponda; così che la sera si giunse a Parma—Enrico III aggiustò le cose d'Italia e ripartì per Lamagna. Goccelino, cui l'imperatore in persona aveva armato cavaliere, restò. Non che lo rattenesse vaghezza del paese d'Italia, ma perchè il suo cuore non batteva più libero.

—Ah! sclama la principessa di Salerno parimenti alla mensa con le sue dame, supponevamo bene noi che la storia doveva andare a finire così. Tirate avanti, bravo abate.

—Tutte le storie dei giovani cavalieri, madonna, finiscon così, riprende l'abate salutando del capo la castellana.

» Trovavasi dunque al castello una Bertradina figlia del conte... figlia di un conte, damigella della divota contessa Beatrice, giovinetta, se volete niente avvenente, ma fastosa di natali nobilissimi e d'immaculata virtù. Su di costei aveva messo l'occhio Goccelino. Per molti anni egli tenne celato questo amore, contentandosi di muta adorazione e della proferta di uffici che la damigella non accettava mica con fierezza. Ella sembrava anzi incoraggiare l'ardimento nel giovane di qualche occhiata carezzevole, che era quanto dire in una corte di santi, dove l'amore veniva considerato come peccato. Dopo l'avventura dell'imperatore, Goccelino si fe' più ardito. Egli svela chiaro alla damigella le speranze osate concepire, richiede da lei franca risposta.

—Ed ella? dimanda Baccelardo.

—Ella non lo scacciò già con alterigia: solamente piena di contegno lo rimise al giudizio del padre suo.

—Ciò era giusto, mormora la principessa.

—Madonna, sì. Ora il conte che aveva solamente questa figliuola ed era ricco e borioso, quasi quasi non fe' cacciar via villanamente il cavaliere dal suo castello. Gli ordina però di non rimettervi più piede, e mai più favellare di sua figlia, il cui nome reputava macchiato nella bocca di un uomo, per le vene del quale scorreva il sangue di Bonizone il falegname. Poi ne muove lamento al marchese ed alla pia moglie di lui.