—Starà lungi molti dì? dimandò.
—Verrà stasera, gli risponde il frate portinaio, forse domani. Certo non tarderà guari, perchè deve ricevere il voto di certi novizi che debbono far professione, Kirie eleison! E siccome l'abate è a Goslar con l'imperatore Enrico, il padre priore farà la funzione, Christe eleison! Potete dunque attendere, ser cavaliere, se avete voglia del riverendo priore, e gustare un gocciolo, Kirie eleison! che il cellario può offrirvi buono come in ogni altro castello di barone. Kirie eleison! Christe eleison!
—Avete detto che torna domani? replica Goccelino.
—Cosa avete, ser cavaliere? chiede inquieto il portinaio, vi sentireste forse male? Kirie eleison! Gli è pur vero che il padre priore con reliquie ed agnus dei, con miracoli e senza guarisce infermi, Christe eleison! ma evvi ancora il vecchio padre Adalberto che.....
—Addio, frate, grida l'altro, e volgegli il dorso.
—Goccelino scomparve. Il portinaio allampanato gli tiene dietro dell'occhio; infine si segna di croce e sclama:
—Gran peccatore dovrà essere colui che per fermo veniva a confessarsi al priore. Christe eleison! La sua faccia però non è quella di un contrito. Kirie eleison! Ricusare anche un gotto! Christe eleison!—io me ne intendo di queste botti: gran peccatore! pingue furfante!
—Il brav'uomo che era quel portinaio, soggiunge l'arcivescovo. In un mese che passai a Cluny mi fece cotto quarantadue volte.
—Ne abbiamo fatto un santo dell'ordine, sclama l'abate, e Dio l'ha nel suo seno. Poi continua:
» Il priore infatti arrivò la sera, ma infermo. Il primo suo pensiero fu di andare a ringraziare s. Benedetto del prospero esito della sua spedizione, poi di cercare il letto.