—E Cuno ha perdonato il fratel suo, messer abate?
A questa domanda Ugone sembra interdetto. Ei resta un momento a riflettere, poi risponde:
—L'ha perdonato.
—Mai! mai! sclama Alberada fra sè, uscendo dalla sala, mio Dio! che si richiedeva dunque da me!
Allora sotto l'uscio della stanza il priore le si accosta all'orecchio e dice:
—Alberada, deggio favellarti.
A quella voce ella si scuote: retrocede da prima, poi si accosta, e presa da subito tremito che le invade tutta la persona, risponde:
—Non è più tempo, Guiberto, guárdati: fuggi—le terre d'Italia non sono più per te.
Le nostre leggitrici han già del pari compreso che Cuno era Ildebrando, ora Gregorio VII; Goccelino, Guiberto priore di Lacedonia.