«Ma lasciatemi, per amore di Dio, vivere a Liegi, se non da imperatore almeno da uomo che vi ha cercato ricovero. Che non sia giammai detto, ad onta mia o piuttosto ad onta comune, che il figlio dei Cesari sia stato obbligato ad errar senza asilo nel tempo di Pasqua!»

Suo figlio si rifiutò. Ed il sovrano che aveva dato sessantasei battaglie, creati due antipapa, ai sette degli idi di agosto 1106 muore col cuore straziato di afflizione profonda, coverto di laceri panni, tribolato dalla fame, senza tetto per ricovrarlo, senza mano amica per soccorrerlo, di notte, avanti la porta di un vescovo da lui beneficato.

Per cinque anni, il suo corpo restò senza sepoltura in una cellula della chiesa di Liegi, perchè il papa aveva vietato fosse deposto in terra santa. Ma infine, il terribile Pasquale II, tradito, perseguitato, fatto prigione, rinchiuso nella fortezza di Tribucco da quel principe stesso di cui aveva eccitata la rivolta, dal figlio snaturato del vecchio imperatore, umiliato dalla Chiesa a pro della quale aveva combattuto il re defunto, fu costretto, per ricoverare la libertà, consentire che fosse seppellito da cristiano. E così fecero i fedeli alla memoria di lui lagrimando un principe che fu il più grande della razza di Franconia, ed uno dei più generosi, magnanimi e prodi degli imperadori di Lamagna.

Ed ecco come miseramente finiva la prosapia di quei forti uomini, che sì terribile e sì combattuto fecero il secolo XI!!!

FINE DEL QUARTO ED ULTIMO VOLUME.

INDICE

LIBRO SETTIMO—Il Messaggio Pag. [5]

LIBRO OTTAVO—Il Tramonto [115]

NOTA DI TRASCRIZIONE:

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