Ella si presentò al palazzo dell'ambasciata alle dieci. Le si domandò cosa chiedesse.

—Parlare al signor ambasciatore.

—Sua Eccellenza è uscita a cavallo, rispose il lacchè.

—Aspetterò.

—Se è per affari dell'ambasciata, bisogna rivolgersi alla segreteria, al pian terreno, a sinistra.

—Mi occorre di parlare direttamente e personalmente al principe.

—Avete voi una lettera di ammissione o di raccomandazione?

—Non ho proprio nulla. Ma debbo intrattenerlo di cose, che non possono essere comunicate se non a lui solo.

—Noi conosciamo cotesto. Tutti i mendicanti che vengono ad importunarci per delle limosine hanno a favellare direttamente con Sua Eccellenza.

—Io non vengo a mendicare, signor lacchè. Vi ripeto che ho una comunicazione grave da fare al principe.