Mentre Bambina entrava,—la porta era socchiusa,—il re ed il principe di Schwartzemberg si rannicchiarono sotto i lauro-rosa e le magnolie, vicino alle finestre del primo piano.

La curiosità li tentò. Essi sollevarono un po' la stuoia e tuffarono lo sguardo nella camera.

Intorno ad un tavolo si tenevano alcuni dei membri del comitato. Assisi sul divano, in fondo della stanza, il marchese di Sora ed il colonnello Colini s'intrattenevano, parlando a voce bassa, col marchese di Tregle in piedi innanzi a loro.

Era la prima volta che il colonnello presentava il marchese di Sora al comitato, avendo ciò richiesto per sua giustifica. Il marchese vi aveva consentito. Essi avevano aggiornata questa presentazione al momento della riunione dei delegati.

Il re non potè nulla udire di ciò che dicevano il marchese di Sora ed il colonnello Colini; ma dai lembi della conversazione degli altri, egli acquistò la convinzione che quivi si cospirava.

Il re e l'ambasciatore erano lì quando udirono il grido disperato di
Bambina.

Per un movimento inconsiderato, istintivo, lungi dallo allontanarsi dal padiglione, essi si precipitarono nel corridoio e salirono la scala che conduceva al piano superiore. Bambina passò come un'ombra accanto a loro. Ella fuggiva presa da terrore, avendo distinto fra i cospiratori, ch'ella tradiva, suo fratello e il giovane ch'ella aveva amato. Nè il principe nè il re non pensarono a fermarla. Bambina andò a cadere svenuta sul banco di marmo, alla porta del padiglione. Ferdinando e Schwartzemberg si avvicinarono al contrario alla camera ove i cospiratori deliberavano. La porta era restata aperta. Ora quale non fu la stupefazione del re e del principe in trovando che quelle otto persone, cui essi avevan creduto sorprendere in flagrante delitto di cospirazione contro lo Stato, giuocavano tranquillamente al zecchinetto!

Ecco ciò che era succeduto.

Al grido di Bambina, all'annunzio dell'arrivo della polizia, essi avevano compreso in un lampo che sarebbe stato loro impossibile di fuggire, e che la fuga avrebbe servito al contrario come indizio della colpevolezza della riunione.

—Tutti qui! gridò il delegato di Foggia, sedetevi intorno la tavola.