Quando Don Diego espresse questa idea, Bambina, che lo ascoltava attentamente, fece sembiante di andare in busca di qualche cosa: temeva di mostrare la sua viva commozione.
Don Diego maturò questa risoluzione per parecchi giorni; dimandò consiglio al conte di Craco, il solo individuo ch'egli stimasse, la famiglia del quale Bambina e lui visitassero unicamente. Il conte approvò il progetto di Don Diego. Fu fermo. Ma lo si tenne nascosto.
Per render servigio a questa famiglia fulminata, il conte di Craco le comperò la casa ed il giardino,—a condizione di riscatto fra dieci anni,—e si lasciò fissarne il prezzo dal notaio. Il conte non volle spigolare dietro la sventura. Il notaio stimò largamente l'immobile cinquecento ducati: 2200 franchi. L'era tutta la fortuna degli eredi del sarto, il salario cumulato di trent'anni di lavoro e di parecchi giorni passati senza pane.
Don Diego non si credeva così ricco.
I testimoni che firmarono l'atto di vendita, il ricevitore del registro, propagarono la novella. Tutto il borgo fu istrutto della partenza di Don Diego. Si conobbe allora la sentenza d'interdetto pronunziata dal vescovo.
—Gli sta benissimo! dicevano gli uni,—i preti sopratutto, l'arciprete il primo, e dietro a lui i piccoli borghesi che Don Diego non aveva degnato vedere.
—Benissimo, benissimo, mormoravano gli altri noccolando la testa; gli è indegno, al contrario. Cosa ha egli fatto al postutto codest'uomo? Se i gesuiti vengono a ficcare così il naso nelle nostre case e gli occhi nelle nostre coscienze, malgrado nostro, alcuno non è più sicuro del suo domani. In conclusione chi ha a lamentarsi di quel povero diavolo?
—Gli è vero! rispondevano alcuni,—i liberali.
—Via dunque! un uomo orgoglioso che ci rendeva i suoi saluti e le sue parole come se fossero pan benedetto! che aveva sempre sulle labbra un ghigno di disprezzo per tutti! Lo si sarebbe detto un intendente, un marchese, codesto figlio di mastro Tommaso.
—E' non si tratta di codesto. Trattasi di sapere con qual diritto un vescovo gitta un povero prete sul lastrico a crepare di fame, senza cause reali, senza neppur l'apparenza di un delitto. Perchè, di che lo si accusa insomma?