Tre quarti d'ora erano passati. Non una parola. Un colpo d'occhio tra i due manigoldi diceva tutto. Quando furono sicuri della morte del prete, lo lasciarono. Filippo si volse allora a Concettella.

—Tu ci hai riconosciuti, tu hai visto come la nostra giustizia procede. Se tu fiati un motto, se tu dai un indizio, se tu fai un semplice segno per denunziarci, tu morrai della stessa morte…. avanti otto giorni!

Concettella sembrava più spezzata, più agghiadata che il cadavere.

—Pietà! susurrò essa volgendosi a Filippo. Filippo ghignò.

—Pietà! sospirò a voce più fioca volgendosi a Gabriele.

Gabriele aggrottò le ciglia.

—Non mi fate almeno soffrire, supplicò la sventurata.

Essi le legarono le mani alla schiena, poi l'attaccarono ad un mobile, lungi dal cadavere che giaceva steso lungo lungo sul suolo, coricato sulle spalle, di guisa che Concettella potesse contemplarne la faccia deformata.

—Sovvengati! disse Filippo.

—Sii maledetta! sclamò Gabriele.