Egli! Egli! tu potresti ben dire Sua Eccellenza Reverendissima, mi pare? Infine, perchè sei tu partito da Lauria, innanzi tutto?

—Perchè non avevo più nulla a fare in quel paese, ed io ho bisogno di fare qualcosa; perchè quel soggiorno non mi era più possibile, dopo la mia disgrazia.

—Insomma, che cosa vieni a fare qui?

—Cercare un posto e del pane. Io sono pronto a tutto. Procurerò di apprendere, se mi chiede cosa che io ignori.

—Quando si sloggia, vendendo tutto ciò che si ha nel paese ove si è nato, si ha uno scopo. Quale è codesto tuo? Rispondi categoricamente.

—Vorrei darmi all'insegnamento.

—Per far ciò, occorre il nostro permesso, che noi non accordiamo, ed il permesso dell'arcivescovo e del presidente della pubblica istruzione, monsignor Apuzzo, che lo rifiutano agli empii.

—Vedrò allora di collocarmi come segretario presso di qualche persona.

—Noi l'impediremo, dando sul tuo conto dei cattivi ragguagli.

—Mi procurerò un impiego come potrò, continuò Don Diego, cominciando a turbarsi.