—Spiega, spiega. Se tu sapessi che bisogna mi danno quei galuppi nel ripartimento dell'anima del mio penitente! Corrispondono con lui direttamente e gli propongono i casi di coscienza dei sudditi assolutamente come se il re fosse il papa, o il ministro della polizia. E' riassumono la confessione di tutta la popolazione della diocesi. Abbozzano dei progetti di miracoli per soffocare la peste del liberalismo e scongiurare l'indifferenza religiosa. E' dimandano soldi per costruire chiese e conventi. Si lamentano che li borghesi insegnino a leggere ai loro figliuoli ed alle loro figliuole. Propongono stragi di carbonari. E' dimandano dei carcami di santi che fanno miracoli…. Che so ancora? E sono io che debbo sbrogliare tutti codesti patatì e patatà.
—Io compiango V. E. Rev.ma di tutto cuore. Nettare una coscienza reale di tutto codesto verminaio è un lavoro eroico. Ma e' non si tratta punto di codesto col mio S. Agostino.
—E di che dunque, allora?
—Egli ha degli scrupoli, delle delicatezze, degli sgomenti di onore, delle virtù, delle sensibilità, ma tutto codesto è mondano: nulla di religioso e politico. Egli puzza, al contrario, il filosofo ed il liberalastro a cento miglia. Ciò è nulla. La cappa violetta del vescovo coprirà tutte quelle screpolature della coscienza e dell'onore. Ma vi sono due altre difficoltà a sormontare; e' non ha quattrini, ed ha una giovine sorella di una bellezza angelica, come voi non avete giammai visto, monsignore, nè nel mondo, nè in pittura, nè vegliando, nè in sogno.
—Oh! Oh! tu l'hai dunque vista, tu? Ne saresti tu dunque innamorato!
—Io l'ho vista ieri sera.
—Ma, non ha quattrini…. ecco lì!
—Si, ecco lì. Io gliel'ho detto. Cosa importa a noi, a noi, la splendida bellezza della figlioccia? Tanto più, che, a quanto sembra, il P. Piombini, confessore della bella madonnina si mette in uzzolo di correr la gualdana. Noi abbiamo, noi, la nostra grassa Lusetta. Laus Deo! Quella roba lì si tocca, almeno; la si palpa, la mangia, cospetta, beve, strepita, conta gli scudi, ci cerca taccoli per darci poscia i gaudi del raccomodamento. La ha della schiena, delle groppe, della ciccia, l'alito forte, le braccia tarchiate e…. il resto.
—Birbo, brigante! Ringrazia Dio che stamane io mi senta di buono umore! senza ciò, ti raccomanderei mo' mo' al marchese di Sora e ti farei rimpedulare il cervello nel bagno come liberale.
—Io dimando mille volte perdono a V. E. Rev.ma. Io non aveva alcuno intendimento di spiacervi. Gli era un paragone involontario con quella tosa di diciotto anni, svelta come una colonna gotica, bianca e diafana come il vapore dell'alba, l'occhio languido dell'amore che si risveglia, la bocca di rose che scoppietta baci, una Venere sotto la pelle d'un cherubino, che dà la vertigine dell'amore anche….. ad un capo di ripartimento!