—Voi, niente. Ma io debbo fare ciò che la prudenza esige in queste circostanze: io vi arresto, e scrivo al governatore di Jakutsk per domandargli delle istruzioni.

Io era fulminato. Nonostante feci uno sforzo su me stesso, e risposi:

—Voi compirete il vostro dovere come lʼintendete. Ma nel medesimo tempo che il corriere porterà le vostre lettere al governatore di Jakutsk, egli porterà altresì la mia protesta contro la violenza che mi fate, e i miei dispacci al ministro della marina, in cui gli racconterò gli ostacoli che un esaule si permette di opporre ai suoi ordini. Non vi sarà che un anno perduto e qualche migliaio di rubli sciupati pel Governo; ma, al postutto, io mi riposo.... ed avrò lʼonore di fare il vostro ritratto.

esaule, a sua volta, mi sembrò perdere staffa. Io aveva aperta la breccia; perciò continuai:

—Infrattanto, mentre il vostro corriere si reca a Jakutsk, io vi consiglio ad occuparvi dei preparativi pel mio viaggio—di cui intendo, del resto, compensarvi largamente. Vorrei arrivare allo stretto di Behring prima del mese di giugno, onde non essere per via divorato dai tafani.

La venalità dei funzionarii russi è proverbiale in Europa, a causa dellʼimpudenza chʼessi vi mettono. La parola ricompensa suonò dolce allʼorecchio dellʼesaule.

Eravi nella stanza ove parlavamo un vecchio prete, che, senza lo strepito e la iattanza dei missionari cattolici, converte ogni anno, allʼepidermide egli è vero, numerosi Tungusi e Jukaguiri al cristianesimo, e fa ogni anno un viaggio di 2500 verste a cavallo per visitare i suoi catecumeni. Lʼesaule parlò qualche minuto allʼorecchio del prete, il quale gli rispose, mi sembrò, con vivacità. Da quel colloquio segreto risultò questo:

—Io comincio ad occuparmi da domani, disse lʼesaule, per procurarvi una buona narta e la migliore muta di cani, che sarà possibile riunire in questa stagione. Resterete in casa mia. Io farò partire, fra un giorno o due, un Cosacco per Jakutsk, che porterà il mio rapporto al generale Ozerof e le vostre lettere per lʼAmmiragliato. Saremo così in regola tutti due, e, se ho fatto male arrestandovi, ne subirò le conseguenze.

Io sospettai un tranello in questa risoluzione. Quindi risposi alteramente:

—Sta bene. I miei dispacci saranno pronti fra un paio di ore. Solamente, siccome il carceriere ed il prigioniere non potrebbero vivere insieme in un eccellente accordo, così pregovi di assegnarmi unʼaltra dimora, fosse anche nellʼostrog, come conviensi ad un forzato fuggito dal Bagno. Non domando alcuna concessione, alcuna transazione al vostro dovere che vʼimpone un sospetto, pel quale mettete impedimento agli ordini dello Czar.