— Sei un fariseo, tu che ridi e non ci credi punto.

— È lo spirito, che vivifica, aggiunse Gesù fissandomi: la carne è ottusa. Ora, le parole che ho dette sono dello spirito, ed esse sono la vita. Ma vi è chi non ci crede.

— Tu sei il Cristo, figlio di Dio, gridò il ruvido barcaiuolo.

Intanto la riunione si separava, e tutti uscivano irritati, il viso rosso dalla collera, o composto alla berta. Il Rabbì uscì anch'egli, accompagnato dai suoi discepoli, in mezzo agli sguardi furiosi, stupidi, severi o burlieri. Io m'avvicinai a Bar Abbas e gli ordinai:

— Segui quel Rabbì; ho bisogno di parlargli domani.

— Non ti sfuggirà, va!

Poi, appostandomi ad un angolo della porta, assistei all'uscita delle donne. L'ultima fermò il mio sguardo. Ella si mise a seguire da lungi il Rabbì, ed io, lei.

Gesù camminava lentamente, in silenzio, profondamente contrariato, anzi irritato. Al basso della città, volse coi suoi discepoli a sinistra, mentre la giovine donna prendeva la diritta seguendo la via romana che conduce a Magdala. Non mi avvicinai. Ella non si volse indietro. Per altro la mi aveva osservato, poichè l'avevo veduta abbassare il velo che le copriva la testa, e tremare in tutta la persona.

Non m'ero ingannato: era Maria.

A Magdala, ella penetrò nel villaggio e per una viuzza ascese alla cima della costa, all'ultima casa che s'apriva sui giardini della collina.