[38.] idem cap. VI, vers. 53 e seg.

[39.] S. Giovanni, cap. VI, vers. 60, 64. S. Giovanni dice anzi: diversi dei suoi discepoli.

[40.] Questo, e qualche altro incidente simile, ci spiega l'inetta calunnia del tradimento di Giuda da Kariot, che questo apostolo evangelista inventò e raccontò, che altri ripeterono, e che si è perpetuata nel mondo. Le grandi fortune e le grandi disgrazie derivano sempre da piccole cause.

[41.] È noto che Giuda era il cassiere degli apostoli i quali prendevano più che non mettessero nella cassa. Essi gironzavano dietro il maestro, e non avevano tempo da lavorare. Nondimeno, mangiavano, ed erano perfino ghiotti di buoni bocconi. Vedi Strauss, Renan e Salvador, vita di Gesù.

[42.] Vedi Josephus Antiq. XVII, cap. X, e la nota dell'edizione inglese su codesto Theudas, diverso da colui che apparve più tardi e portò lo stesso nome.

[43.] Questa legge non è come le Decretali d'Isidoro, o la donazione di Costantino ai papi, e si trova rude e maschia nella Mischnà, «Moses accepit legem (oralem seu traditionalem) de Sinai et tradidit eam Ichoschuae; Ichoschua vero senioribus; seniores prophetis. Prophetae tradiderunt eam synagogae magnae. Isti dixerunt tres sententias. Estote moram trahentes in judicio; constituite multos discipulos; et facite sepam pro lege.» Mischnà, t. IV. Capita patr. cap. I. In quanto ai partiti ed alle loro dottrine, vedi Giuseppe, Antich. lib. VIII, cap. I. Guerra Giud. lib. II. cap. VIII.

[44.] Gesù non fece per altro che incarnare la dottrina di questa setta. Qual era questa dottrina? «La triplice base dell'essenianismo, dice Filone, è l'amore di Dio, l'amore della virtù, l'amore degli uomini. Presso di loro, l'amore di Dio comprende la castità, l'avversione al matrimonio, l'esclusione del giuramento, la certezza che Dio fa tutto pel bene, niente pel male. L'amore della virtù produce la pazienza, il coraggio di soffrire, la semplicità, la frugalità, la facilità nel commercio della vita, l'amore ed il rispetto delle leggi. L'amore degli uomini si manifesta coll'amicizia, coll'eguaglianza — benefizio superiore a tutti — e la comunanza dei beni.» Filone: Che tutti gli uomini giusti, sono liberi.

DEL MEDESIMO AUTORE:

Le notti degli emigranti a LondraL. 1 —
Il sorbetto della regina (Seconda Edizione)1 —
Il Re prega3 —
Il Concilio1 —

Nota del Trascrittore