Hircanus, come i suoi antenati, ebbe lunghe contestazioni con i re di Siria, e profittò dei loro dissensi per saccheggiare Samaria e stendere e consolidare le sue provincie. Egli organizzò una guardia di soldati stranieri, per pagarla mise la mano nel tesoro della tomba del re Davide, fortificò la sua lega coi Romani, ond'essere più sicuro contro i re Siriaci. Hircanus finalmente abbandonò il partito dei Farisei che l'aveva sostenuto fino allora, ed ecco per quale causa.
Hircanus, essendo di buon umore, in un festino disse ai farisei:
— Se mai v'accorgete che io non cammino nella via della legge, avvertitemene, e ritornerò indietro.
Un certo Eleazar, ch'era presente, gli rispose:
— Poichè tu vuoi conoscere la verità, eccola: Se vuoi essere un uomo giusto, rinunzia al gran sacerdozio e contentati del governo civile.
— E per qual ragione dovrei io rinunziare, figlio mio, al gran sacerdozio? domandò Hircanus.
— Perchè, rispose Eleazar, abbiamo udito dire dai nostri anziani che tua madre era stata schiava sotto Antioco Epifanio.
Hircanus, punto da questa rivelazione, divenne malinconico, poichè amava l'eroica madre sua: quella stessa che dall'alto delle torri di Dagon, ove Ptolomeo la flagellava insieme agli altri fratelli d'Hircanus, gli aveva fatto segno di non rallentare l'assedio, di prender la fortezza e di castigare Ptolomeo, dovesse questi ucciderli tutti. Nahum[8] osservò:
— Ciò che Eleazar ti ha detto, gli è stato consigliato dai Farisei.
— È impossibile, rispose Hircanus.