— Preferirei finirla subito.
— Sei un eroe! se avremo mai una repubblica Ebrea, ti propongo per generale del nostro esercito.
— Ho una grande inclinazione per l'acqua; preferirei esser ammiraglio.
Due ore erano scorse. L'oscurità era completa. Nessun rumore umano annunziava che vi fosse qualche creatura svegliata all'infuori dei cani e dei carnivori, che venivano a cercare nelle immondizie della città il loro incerto pasto. Siccome l'ora della uscita dell'uomo ch'era lì entro, s'avvicinava, Bar Abbas e Justus tacevano, l'orecchia tesa, il naso al vento. Finalmente, intesero nel giardino come una porta che si chiude con precauzione, poi lo scricchiolar della sabbia sotto i piedi, poi il passo lento, pensoso, irregolare, a zig-zag, direi quasi attristato, tanto era pesante ed intermittente. L'uomo si fermò all'uscio.
Restò un momento lì, poi girò sui suoi talloni, guardando probabilmente il palazzo che lasciava in quel punto. S'intese un grosso sospiro precipitarsi fuori dal suo petto, come se avesse temuto di soffocarvi. Questa pausa durò due o tre minuti. Pareva indeciso se ritornerebbe indietro, o se sarebbe partito. Quest'ultima risoluzione la vinse. Girò di nuovo, frugò nelle tasche, prese una chiave, aprì, uscì. Chiudeva già la porta, quando una mano possente afferrò il suo pugno, mentre due braccia vigorose lo stringevano. Mezzo inviluppato nel suo mantello, quel visitatore notturno non avrebbe potuto opporre che una debole resistenza. Egli non ne fece alcuna. Si voltò come un uomo sorpreso, ma per nulla spaventato, come un uomo più maravigliato dall'audacia che commosso da un attentato, e sclamò:
— Cos'è dunque?
Il tuono con cui disse queste parole, fece rabbrividire Justus. Bar Abbas non si lasciò imporre da quel contegno, che ritenne preso a bella posta.
— Niente affatto, o per lo meno poca cosa, rispose egli coll'istesso tuono disinvolto. Ti domandiamo semplicemente quella chiave.
— Per che farne, se ti aggrada?
— Ma, una chiave, io credo, è fatta per aprire o per chiudere, per lasciar entrare o lasciar uscire.