— Tutto ciò, fra pochi minuti, o sarà mio, o mi schiaccerà! pensava egli. Ciò mi attira come il mio abisso, o come il mio cielo.
Affrettando il passo, egli principiò a discendere precedendo tutti. Quella stessa vista esaltava anche i suoi discepoli i quali toccavano già della mano la loro preda. Già alcune grida scoppiettavano qua e là. I desiderii cominciarono a ribollire. I più ardenti tagliavano dei rami d'alberi, ed intuonavano dei canti.
Il gruppo ingrossava: il contatto raddoppia la speranza, e dà coraggio all'arditezza. E si avanzavano sempre. Ma alle falde della montagna, alla porta quasi della città, quando il dramma toccava al suo apogeo, sembrò al Rabbì che egli non potesse presentarsi alla testa di quella turba come se la conducesse egli stesso, simile ad un capo di rivoltosi, o ad un porta-bandiera a piedi di un manipolo di contadini. Rizzato sopra una cavalcatura, l'effetto, il significato, la posizione cangerebbero.
— Andate a cercarmi un cavallo, disse egli ai suoi discepoli.
All'istante, Simone e Giovanni si mossero.
Presso la zona del muro orientale della città vi era un podere ed un giardino che si chiamava Bethfagè, con una casa e dei coltivatori. Ogni benestante in Giudea possiede per lo meno un asino. Simone non trovò un cavallo, ma trovò meglio che un cavallo, un'asina ed il suo piccolo. Dimandò al coltivatore di prestargliela; e questi avendo appreso di che si trattasse, prestò l'asina e seguì il corteggio.
Il Rabbì portava ordinariamente la tunica bianca degli Esseniani, ed un mantello azzurro con le onde dell'Asfaltide. Egli era lindo, accurato, civettuolo ed aveva un gran rispetto della sua persona. I suoi discepoli indossavano i colori amati dai Galilei, la tunica bruna o celeste, il mantello ciliegio, color feccia di vino o di robbia. Giovanni, bel giovane di diciotto a vent'anni, pieno di pretese, ricco, vanitoso, si pavoneggiava in un mantello color di robbia; Simone in un mantello feccia di vino. Tutti due si levarono i loro vestiti, e ne addobbarono l'asina. Gli altri discepoli fecero dei loro mantelli una specie di seggio sul quale intronarono il Rabbì. Maria di Magdala e le altre donne seguivano da lungi. Quando questi apparecchi furono finiti, si varcò la porta delle Acque.
Allora i discepoli principiarono a gridare:
— Osanna al figlio di Davide!
— Benedetto sia colui che viene in nome del Signore!