— Ma, io t'amo, io, Ponzio. Non sono così folgorantemente bella come tua moglie; ma io t'amo, non amo che te, non ho mai amato che te. Questa sera sono una stolida, vedi! Ho ricevuto un colpo troppo forte dalle tue parole. Ma vedrai domani sera come ti dirò delle cose gentili, come mi farò bella. M'adornerò dei bei giojelli che mi hai regalati. Il vecchio Thorix mi coglierà dei fiori che metterò nei miei capelli. Vedrai come Noah mi pettinerà bene. La povera ragazza ruberebbe la bellezza d'una regina per adornarmene, e farti piacere. Ceneremo insieme domani sera. Ti canterò quella bella canzone del tuo paese che m'hai insegnata..... Vedi, Ponzio, ti parlerò in Iberiano.

— Ida, fanciulla mia, non c'è più «domani sera» per noi! Ti dico addio per sempre.

— Oh! impossibile, impossibile, ti dico. Non si viene da una povera ragazza che ti ama, che non ti ha mai fatto del male, e non le si dice con quell'accento feroce che hai questa sera nella voce: Addio! addio, sia pure: ma nel cielo. Uccidimi, ucciditi, ed andiamo a ritrovarci in seno al Dio d'Abraham. Chi è dunque che ti ha consigliato di venirmi a torturare così, stanotte, con codesto orribile scherzo? È tua moglie forse. Ma di che sarebbe ella gelosa poichè la è così bella, più bella di me?

Pilato si alzò. Questa specie di divagazione della giovinetta, lo straziava.

— Ida, diss'egli, da alcune ore una nuova vita è principiata per noi. Mia moglie ha un amante che io non ho il diritto di uccidere, ma ella ti ucciderebbe se sapesse che tu sei mia. Eppure, Dio sa quanti rimorsi m'hanno costato queste goccie di consolazione di cui tu hai sparso la mia vita lugubre e disonorata. Io mi getto in un avvenire di tenebre, cui non oso guardar di fronte, e nemmeno intravedere. Non so cosa avverrà di me. So che non posso ormai continuare a vederti senza insultarti, senza insultare me stesso, senza insultare la donna che porta il mio nome. Tu ti consolerai, col tempo. Sei pura, sei restata pura anche sotto i tristi baci strappati al mio dolore. Sei giovane, l'avvenire è un abbagliante promettitore: confida in lui. Se sei stata punta da un'ortica cogliendo delle mammole, i fiori che si schiudevano nelle tue braccia non saranno men belli, quando il bruciore sarà calmato. Ah! potessi dire altrettanto di me! Gli Dei mi hanno messo nel cuore un amore per farne il mio carnefice....

— Cessa, o Ponzio, disse Ida, vedo che tu sei infelice, e che sei determinato. Oh! come vorrei vedere tua moglie, e dirle quanto tu sei buono, e supplicarla a ginocchio di amarti.

— Ida, Ida, sclamò Pilato abbracciandola in un accesso di delirio, perchè non posso io dirti: t'amo! tu sei la più nobile di tutte le creature!

Poi sciogliendosi ad un tratto da quella stretta, si precipitò fuori della stanza gridando:

— Addio, mia gioja perduta, addio consolazione celeste, sii felice per sempre!

— Pilato! Pilato! gridò Ida come risvegliandosi di un balzo, ancora una parola, un ultimo bacio. Pilato! ascoltami, Pilato.....