— Te l'ho già detto.

— Ebbene, io respingo la tua dimanda.

— E perchè la respingi tu?

— Dapprima, perchè così mi piace; poi, perchè sei tu che me la fai; finalmente, perchè non credo alla tua storia, e che essa deve coprire qualche vergognoso mercato.

— Pilato, non abbiamo l'abitudine, noi, di comperare le nipoti a degli zii infami, e di farle rapire. Io ti ho detto il vero. Tu puoi assicurartene come meglio vorrai.

— Non ho d'uopo di verificare nulla; i vostri nomi me lo dicono abbastanza.

— Non so quale obbjezione hai contro i nostri nomi, e non vengo a spiegarmi a questo proposito. Si tratta d'altro.

— Di che dunque?

— Di che? disse Moab principiando a torcersi le mani e a respirare più violentemente, di che? Tu hai disonorato una povera fanciulla che non aveva nulla fatto per provocare una simile sventura. Questa fanciulla ti ha amato, è ancora onesta abbastanza per rifiutare il prezzo dell'amore ch'ella ti ha dato, e non venduto. Ora questa povera creatura, che ti ama ancora, ha qualcuno che s'interessa a lei, e che l'ama, l'ama al punto di dimenticare che la è stata gualcita....

— Sarebbe dunque ben felice, quel giovane, ottenendo Ida?