הראית עיני יימ״ה?

ששון ליבי המה

Chi era questa Gemma? Noi propendiamo a credere fosse la moglie stessa di Dante, la quale trascurata dal marito, faceva la galante coll'amico Imanuele che frequentava la sua casa. E' una mera supposizione, lo sappiamo, ma nella critica letteraria se non si osa gettare una idea che possa suscitare qualche discussione, non si arriva mai a scoprire la verità. Ne siete convinti?

Questo scrivevamo nel Vessillo Israelitico, Anno 1890. pag. 342.

Quella nostra, diremo così ardita induzione, piacque molto ai critici, fra i quali il dottissimo Modona — sotto bibliotecario a Parma — che su Dante e Imanuele ha studiato non poco. Anzi fu lui che prima d'ogni altro pubblicò nel Vessillo stesso (anno 1885, fascicolo XII) il Bisbiglio attribuito a Manuello, tolto dal ms. n. 1289 della Biblioteca dell'Università di Bologna e poi ripubblicato nel 1887 dal prof. Mazzoni, dal ms. d. 5 della Casanatense di Roma per nozze Carducci-Gnaccarini.

E poichè abbiamo nominato il Modona aggiungiamo che egli intorno all'amicizia contratta fra i due poeti opina che l'incontro e la dimestichezza di Dante coll'Imanuele siano piuttosto avvenuti a Verona dove certo il primo fu due volte e dove pare assicurato che fosse anche il secondo lungamente, regnante Can Grande della Scala, come risulta dal Bisbiglio dedicato alla Magnificenza del successore del Gran Lombardo.

APPENDICE II.

SONETTI DUE

Messer Bosone a Manoello Giudeo essendo morto Dante.
I.

Due lumi son di nuovi spenti al mondo[[20]]