PRUDENZIO. Non hai verecundia a responder al precettore cosí temerariamente? Guarda pur, ch'io non ti dia un cavallo.

MALFATTO. Sí! Sempre me volete dare li cavali, voi; e sempre me fate andare a piedi con le scarpe mezze rotte e mezze straziate.

PRUDENZIO. Non piú parole; e fa' che tu stii cheto; e fa' che sempre non te abbiamo a fare uno epilogo sopra el vivere tuo. Háime inteso? perché non respondi? che guardi? a chi dico io?

MALFATTO. Uhu! uhu! uhu!

PRUDENZIO. Che parlar, che gesticoli de asino son questi?

MALFATTO. Uhu! uhu! uhu!

PRUDENZIO. Che sí ch'io ti farò parlare!

MALFATTO. Perché volete che parli, se prima me dite ch'io stia cheto?

PRUDENZIO. Io te ho detto che tu lassi parlare prima al mastro e che poi respondi. Dove sei andato, Malfatto? non odi?

MALFATTO. Missere! missere!