PRUDENZIO. Odite. Io ho pensato che, avendosi a far le nuptie, voi siate nostro architriclino.
REPETITORE. Come piace alla Spectabilitá Vostra. Ma speditevi; entrate dentro.
PRUDENZIO. Andate prima voi e fate intendere che noi venimo.
REPETITORE. Cosí farò.
PRUDENZIO. Or vederò pure quel rutilante e coruscante ocello e prenderò alquanti basioli da quella boccula ch'è un fonte scaturiente di nettare e palpitarò le eburnee e nivee manule fabricate, create, plasmate, cresciute et aucte et educate nel clustro sidereo dallo opifero Iove.
RUFINO. Camina, camina pure: non dubitare.
MALFATTO. E dove vòi ch'io camini?
RUFINO. A trovar lo mastro tuo che ha pigliato moglie.
MALFATTO. E tu come te chiami?
RUFINO. Me chiamo Rufino. E camina, se vòi, ché l'è tardo!