PRUDENZIO. Corri, che te rompi el collo!
MALFATTO. Olá! Aspettateme, ché lo mastro vole che ve venga dereto.
Mastro, caminano troppo forte. Io non li posso agiognere.
PRUDENZIO. E va', sciagurato! E io partim andarò al bibliotecario ancora a riscuotere un chirografo, idest un libellulo scritto de nostra mano repleto d'ingeniosi e acuti e morali detti.
SCENA V
MINIO, REPETITORE, LUZIO.
MINIO. Valete.
REPETITORE. Andate savi.
LUZIO. Valete.
REPETITORE. Non fate stultizie.
LUZIO. Alla fé, che lo mastro m'ha fatto molto male.