PRUDENZIO. Guarda viro impudente, latibulo di spurcizia! Dime un poco: chi te dette quelli quatrini?

MALFATTO. Quello che ve disse poltrone.

PRUDENZIO. Andastegli tu dietro?

MALFATTO. Misser sí.

PRUDENZIO. Hai tu saputo chi sono?

MALFATTO. Misser sí: sono doi omini.

PRUDENZIO. Ben sai che non sono doi equi. Vedi risposta de insipido! Non vedesti tu almeno dove entrorno?

MALFATTO. Misser sí: in una casa, che ha una porta, quando si vole entrare dentro; e desopra ha poi le finestre e lo tetto ancora con li focolari.

PRUDENZIO. Oh insulsissimo Cerbero ignorante! Povera Cerere e Bacco, a chi lascieno epulare sí infelicemente i frutti loro! Ecco che noi locuti sumus con monsignore, col vertice, col culmine della sacrosanta iustizia: e non arò fatto nihil; e terrammi Sua Signoria un mendace a posta di questo bubalo!

MALFATTO. Fu! Perdonateli, ché è scapato da esso, da questo rotto straciato.