(Lettera in originale acclusa nella precedente).

N. 82253
Roma, 22 luglio 1889.

Ecc.mo e R.mo Sig. Mio Oss.mo

Secondando il desiderio espressomi da Vostra Eminenza nel suo biglietto in data di ieri me ne sono reso interprete presso il Santo Padre.

Essendo peraltro la Santità Sua trattenuta da molte occupazioni e dagli attuali calori dall'accordare straordinarie udienze, si è degnata di autorizzarmi a conferire con Lei, qualora Le piaccia di far giungere per mio mezzo alla sovrana sua cognizione ciò ch'Ella intende di esporle.

Ponendomi pertanto a libera di Lei disposizione, mi onoro rinnovarle i sensi della mia profonda venerazione, con la quale Le bacio umilissimamente le mani.

Di Vostra Eminenza

U.mo dev.mo servitor vero
M. Card. Rampolla

Sig. card. d'Hohenlohe.

Roma, 24 luglio '89.