L'accenno fatto qui sopra dal Menabrea ad una promessa del Ferry circa la Tripolitania, trova conferma in un telegramma dell'11 maggio 1884 dello stesso Ambasciatore, che giova qui riferire. Sembra che il Depretis, allora presidente del Ministero, e il Mancini, ministro degli Affari esteri, non profittassero dell'offerta per timore di complicazioni:

«.... Infine il signor Ferry conchiuse la sua conversazione dicendo che la Francia ne aveva a sufficienza di annessioni e di protettorati nel Mediterraneo, che non aspirava che allo statu-quo al Marocco, come a Tripoli; e che se l'Italia aspirava a occupare quest'ultima Reggenza, egli non vi si sarebbe opposto. Quest'ultima dichiarazione mi è stata fatta in maniera del tutto confidenziale».

Menabrea.

Al telegramma del 1.º agosto, Crispi rispose il giorno seguente:

Siccome dopo il colloquio del 31 luglio Ella dovrà rivedere Freycinet e forse anche abboccarsi con Ribot, credo bene determinare i concetti sostanziali di ulteriore discorso.

Primamente bisognerà persuadere cotesti signori che noi non potremo permettere alcun mutamento politico nella Tunisia, e che qualora il governo della Repubblica assumesse la piena autorità nella Reggenza, avremmo con noi i nostri alleati. Il Protettorato fu tollerato perchè l'Italia era isolata, ma oggi non siamo più al 1881.

La Tripolitania appartiene all'Impero ottomano, e noi per averla non vorremo provocare una guerra europea. La Francia, qualora si mostrasse disposta a facilitarcene il pacifico acquisto come compenso della Tunisia, dovrebbe adoperarsi con tutti i suoi mezzi a Costantinopoli ed a Pietroburgo, donde naturalmente verranno le opposizioni. È bene che questo sia posto in chiaro, perchè a noi non basta il solo consenso della Francia per occupare il suddetto territorio.

Parigi 9 agosto.

Freycinet oggi mi ha detto avere riferito la mia precedente conversazione con lui al signor Ribot, insistendo sulla necessità di porre fine alla esistente irritazione fra i due paesi, procurando all'Italia alcuna soddisfazione nei suoi interessi materiali e al suo amor proprio.

Ribot rispose accettare perfettamente quell'ordine d'idee, che vi aveva già pensato e che sperava che mercoledì prossimo, al suo ritorno da una breve assenza, egli sarebbe in grado d'iniziare qualche apertura in proposito. Aspettare intanto ritorno di Ribot.