3.º Carte de la régence de Tunis, dressée au dépôt de la guerre d'après les observations et les reconnaissances de M. Falbe, capitaine de vaisseau danois et de M. Pricot de St. Marie, chef d'escadron d'état major français, étant directeur le colonel Blondel — Paris, 1857 (scala da 1 a 400 000). Questa, che è la prima carta di fonte governativa francese della Tunisia, non porta nessun confine politico nè a sud nè ad est; ma termina a sud-est col uadi Fissi (altrove scritto Fessi), oltre il quale, a mezzodì del lago Biban, e precisamente in quella plaga che le carte odierne dello stesso [pg!30] stabilimento del governo comprendono nella reggenza di Tunisi, sta scritto a grandi caratteri Ouled Houeil, e fra parentesi, immediatamente sotto: Tribu de Tripoli.
4.º Côte septentrionale d'Afrique entre Zarzis et Tripoli; levée en 1871 par le capitaine de vaisseau E. Mouchez, membre de l'Institut; publiée au dépôt des cartes et plans de la marine en 1878; corrigée en novembre 1880. In questa, che è la carta ufficiale idrografica della marina francese, pubblicata un ventennio più tardi della precedente, si scorge l'identica ubicazione degli Ouled Houeil e la loro qualificazione di Tribu de Tripoli.
5.º Karte des Mittelländischen meeres, Dr. Petermann; edita da J. Perthes, Gotha nel 1880 e 1884 (scala da 1 a 3 000 000). Il confine in discorso vi si vede tracciato dalla estremità occidentale del lago Biban alla catena montana del Duirat, in un punto che dista da Nalut da 70 a 75 chilometri. Il uadi, che scorre a una trentina di chilometri più a levante dell'accennata frontiera, è denominato uadi Segsao in tutto il suo corso.
6.º Wyld's Map of Tunis, senza data, ma anteriore al 1886 (scala da 1 a 1 107 532). Porta il confine tra la Tunisia e la Tripolitania ben definito con una retta che dal forte El Biban attraversando il lago omonimo, va alla catena del Duirat ad un punto presso a poco alla stessa distanza da Nalut indicata sulla carta precedente. Pure come in questa (colla sola sostituzione della z alla s), è nella carta del Wyld detto Zegzao il uadi che scorre più a levante.
7.º Carte des itinéraires de la Tunisie, dressée et publiée par le service géographique de l'armée; due edizioni, 1885-87 (scala da 1 a 800 000). Sull'edizione del 1885 si ritrova per la prima volta la denominazione di Mokta data al uadi, che per lo addietro tutte le carte chiamavano Zegsao, Sigsao, Segzao. Makatà in arabo significa linea, trincea, fossato, ed implica il concetto della frontiera. Moktà, riferisce l'illustre Barth, vale grenzgebiete, ossia «paese di frontiera». Lungo cotesto uadi, altra volta Segsao, oggi Mokta, è tracciato il confine politico.
8.º Carte d'Afrique (F.lle n. 6) publiée par le service géographique de l'armée, 1887 (scala di 1 a 2 000 000). In questa sono naturalmente riportate tutte le novità introdotte nella precedente, uscita dal medesimo istituto governativo. Come però si estende maggiormente in ogni [pg!31] direzione, lascia scorgere tutto l'andamento del nuovo confine; il quale, passando in prossimità di Oezzan, rimasto alla Tripolitania, si dirige al deserto che contorna sino all'oasi di Ghadames, a nord della quale s'arresta, a 24 chilometri dalla città.
9.º Carte de la Tunisie, par le service géographique de l'armée; édition provisoire, 1890 (scala di 1 a 200 000). È questa la carta più recente della Tunisia edita dal Service géographique de l'armée. In essa è ben particolareggiato il nuovo confine partente dal mare a Ras Adjir, seguendo il uadi detto Mokta fino al confluente del Khaoai Smeida e che corre poi verso ponente e quindi verso sud-ovest in modo da lasciare Oezzan alla Turchia, sulla frontiera. Non si può vedere come sia definito il confine più al sud, non essendo ancora pubblicati i due fogli meridionali. In sostanza, conferma il confine dato dalle precedenti due carte pubblicate dallo stesso stabilimento governativo. Soltanto è da notarsi che la distanza lungo il littorale, fra l'antico confine al forte El Biban e il nuovo a Kas Adijr, appare in questa carta ridotta a 25 chilometri.
Riepilogando, dall'esame di tutte queste carte evidentemente risulta:
a) Che in nessuna di esse, nè francese (ufficiale o privata) nè tedesca nè inglese, anteriori al 1885, si trova segnato l'attuale confine e neppure altro che vi abbia qualche punto di contatto, dal mare alla catena del Duirat. Così pure in nessuna si trova il nome di Mokta applicato al uadi Segsao o Zegzao.
b) Che il territorio considerato nelle carte del service géographique de l'armée 1885-87 siccome appartenente alla Tunisia e perciò soggetto al protettorato francese, è l'identico che nel 1857 dallo stesso stabilimento governativo e nel 1878 dall'analogo istituto della marina, veniva esplicitamente dichiarato «territorio di Tripoli».