— Bel merito in fatti! — soggiunse il signore ironicamente. — Bel merito! Ma bisogna sposarla quella ragazza: io amo la gente di buona morale. M'intendi? bisogna sposarla.
— Eh! signore, — replicò Federico — io non desidero altro, e anche la fanciulla; anzi ci siamo promessi....
— E volevi infingerti? mariuolo che sei. Io ho buon naso, vedi, e non si può nascondermi nulla. Scommetto che siete un poco più che promessi.
— Oh per questo poi mi fa torto....
— Ti fo torto eh! innocentino.... fammi ridere.
— Non dico a me, veda, ma alla ragazza che è una vera perla nel suo genere, una schifiltosa che non si lascerebbe toccare un dito. Romana, e tanto basta.
— Già, già s'intende. Tutte così!... E di dove l'hai tirata fuori questa fenice?
— È la figlia d'una vecchia sessolotta che va spesso a giornata nel magazzino del signor N. N.
— In compagnia della figliuola?