«1. Di discutere sulla sorte degli impiegati addetti al già Dipartimento della Corte Toscana, per quindi proporre al Governo il modo della definitiva loro sistemazione, avuti i debiti riguardi alla natura e durata del servizio, non meno che allo stato economico delle respettive loro famiglie;

«2. D'esaminare e proporre, se, come, e fino a qual punto debba mantenersi ai già stipendiati di Corte il godimento dei diversi emolumenti, somministrazioni e franchigie di cui essi profittavano, oltre il proprio onorario;

«3. Di esaminare e proporre, se, come, e fino a qual punto debba lo Stato continuare la prestazione di quelle sovvenzioni, che in modo permanente o a ripetuti intervalli solevano elargirsi dalla Corte, e nel caso affermativo compilare la nota delle persone e famiglie da sussidiarsi;

«4. Di liquidare ed appurare i conti dei sovventori, manifattori, e altri creditori della Corte stessa e suggerire i modi di pagamento;

«5. E finalmente di prendere in maturo ed esteso esame i provvedimenti da suggerirsi per la definitiva sistemazione ed organizzazione delle varie branche e ramificazioni nelle quali il vasto Dipartimento della Corte si divide, esponendo, in questo importante proposito, quali di esse debbano o possano rimanere soppresse, quali debbano o possano conservarsi; ed in quest'ultimo caso indicarne, e proporne il passaggio, sotto la direzione e tutela di quel Ministero o Dipartimento da cui per natura loro potessero con maggiore opportunità rilevare organicamente.

«Art. 3. All'oggetto di facilitare alla Commissione l'adempimento di così importante e delicato incarico, resta dichiarato che essa potrà mettersi in spedita e diretta comunicazione con qualsiasi pubblico dicastero dal quale gli occorresse attingere schiarimenti e notizie in proposito.

«Art. 4. Il Ministro Segretario di Stato pel Dipartimento delle Finanze, del Commercio e dei Lavori Pubblici, è incaricato dell'esecuzione del presente Decreto.

«Dato in Firenze, dalla Residenza del Potere Esecutivo provvisorio di Toscana, li trentuno Marzo milleottocentoquarantanove.

F. D. Guerrazzi.

Il Ministro Segretario di Stato
pel Dipartimento delle Finanze, del Commercio
e dei Lavori Pubblici.
P. A. Adami.