«Amico
«Vedi lettera di Prete birbo: sorveglia se vi è Frugoni, e si cacci via. — Sai tu, che ci è di nuovo? La Cecilia mi propone di dare la Toscana al Piemonte, e andare a Roma per intrigare in proposito. Vedi fede! Questa lettera si depositi negli Archivii della Polizia.»
«Guerrazzi.»
(La lettera non ha data; dal marchio postale sembra impostata il 5 aprile 1849.)
[401.] Dicono, che questa rarità costi da 3000 scudi di stampa! Pater, ignosce illis, — con quello che seguita. Ma via, quando la finanza è gaia, si può spendere a soddisfare qualche capriccio.
[402.] Dispacci telegrafici. Documenti, pag. 483.
[403.] Documenti, pag. 287 e 488.
[404.] Documenti dell'Accusa, pag. 285, 287, 488, 845.
[405.] A questo fatto accennano le parole della mia lettera del 23 febbraio riportata nei Documenti a pag. 847: «Stamani mi sono mosso da Camajore col Generale D'Apice, e sono arrivato a Pietrasanta. Poco dopo, è arrivata la Colonna condotta dal Maggiore Petracchi; la quale, preso un poco di ristoro, si dirige immediatamente verso Viareggio. Qui attendo il Generale D'Apice.»
[406.] Documenti, pag. 111.