[466.] Ivi, pag. 284.

[467.] «Gli esuli lombardi accorsero tutti a difendere la libertà minacciata, e la legione pollacca, sebbene rientrata in Firenze da poche ore, dimenticò la fatica e la stanchezza per accorrere a difesa della terra che l'ha ospitalmente raccolta.» (Monitore del 22 febbraio 1849.) — Dunque se nella notte del 21-22 Lombardi e Pollacchi erano a Firenze, non potevo a un punto essermeli tratti dietro il 20. L'Accusa volle sempre mostrarsi esatta così.

[468.] In Massa i Partiti, secondo le informazioni, erano tre, e fierissimi tutti, che attendevano il destro di romperla crudamente fra loro, il Repubblicano il più ardito, lo Estense il più numeroso, il Costituzionale il minore.

[469.] Merita esame profondissimo la seguente lettera da me mandata al R. Delegato conte Staffetti, mentre io durava nei Consigli della Corona: per essa si comprende come la mia politica fosse la conseguenza franca e decisa del Decreto del 12 maggio 1848 — (Ministero Compini), — e della Commissione data il 22 settembre al Marchese Ridolfi — (Ministero Capponi), — sia intorno alla consulta del voto popolare, sia intorno alla necessità di accorrere con tutte le forze in soccorso dei Lunensi:

«Al signore Conte Andrea Del Medico Staffetti Delegato R. di Massa e Carrara.

«Signore Delegato, Amico carissimo.

«Io ho motivo fondato per credere che le minaccie, e le paure relative al paese alla fede vostra commesso, e che voi con senno pari alla energia governate, si abbiano a reputare per vane; e nonostante, quando fossero vere, il Ministero è deliberato difenderlo con ogni supremo sforzo, così persuadendo la politica, l'onore, e il dovere.

«Uno Stato, perchè duri, e non sia uno scherno geografico, concedetemi la espressione, ha mestieri di confini naturali. La natura gli ha dati alla Toscana; essa ha potuto conseguirli; e adesso deve mantenerli. — La difesa esterna, alla quale ogni Stato che non si voglia ridotto nella condizione di schiavo tremante ha diritto, così ordina. L'amministrazione interna, per le ragioni che ogni uomo intende, senza pure tôrmi il pensiero di esporle, così domanda. — Il Trattato di Vienna ormai, nella divisione territoriale del nostro Paese, fu chiarito assurdo, e Dio volesse che fosse stato assurdo in questa parte soltanto!

«Qualunque sieno le sorti che la Provvidenza riserba alla Italia, confido in questo, che, se avranno a decidersi co' Congressi, agli antichi errori verrà riparato col senno; se poi con le guerre dei Popoli, saranno emendati con la spada. Ad ogni modo vogliono essere corretti, se non si ama perpetuare gli argomenti della inquietudine, e saranno.

«E ciò posto da parte, noi vi abbiamo aperto le braccia, voi vi ci siete precipitati dentro, e ormai questo amplesso ha da essere indissolubile. La libera votazione del Popolo è l'unico, e il santo diritto divino dei Principi: infatti la libera volontà dell'uomo, determinata dalla segreta ispirazione del suo Creatore, è il modo col quale in simili bisogne Dio si rivela agli uomini; e questa dottrina io penso che non abbisogni essere dimostrata.