[516.] Conciliatore, 12 febbraio 1849, Nº 42.
[517.] Consultazione per Lionardo Romanelli, Firenze 1851, p. 24 e seg.
[518.] Rapporto alla Commissione Governativa Toscana. — Documenti, Pag. 350.
[519.] Rapporto sopra citato.
[520.] «Nè sembra potersi dire, che per questa volta la Legge marziale rimanesse opera morta, giacchè a comprimere ec.» — (Decreto del 10 giugno 1850, pag. 55.)
[521.] Plutarco, Vita di Pericle.
[522.] E tutto questo non meritava la Camera dei Pari di Francia, che salvò la libertà della stampa, propugnatore Chateaubriand, quando la Camera dei Deputati la sagrificava.
[523.] E sì, che questo re aveva cuore inglese, e della gloria patria pareva piuttosto fanatico, che amante. Si narra, che nella famosa battaglia al capo della Hogue, vedendo dall'armata inglese rotta la francese e con essa disperse le sue speranze del ritorno, diceva raggiante di allegrezza ai gentiluomini francesi, che gli facevano corona: «Ah! bisogna che voi lo confessiate, non vi sono che i miei Inglesi al mondo capaci di bussarvi in questa guisa.» Non importa dire se i gentiluomini francesi prendessero diletto di coteste regie parole.
[524.] Siccome temo, che chi legge non mi abbia a dare fede, — tanto parmi, ed è enorme il caso, — m'induco, comecchè repugnante, a copiare le parole precise del Decreto:
Considerando, che molti sono i fatti allegati dal Guerrazzi nelle sue MEMORIE per far sentire il predominio assoluto e costante sopra di lui della Fazione Repubblicana; ma oltrechè questi fatti non sono di tale importanza da stabilire una violenza irresistibile e continuata, somministra il Processo altri fatti, dai quali emerge l'influenza personale del Guerrazzi sulle turbe tumultuanti; essendosi di sopra notato, che dichiarò all'Assemblea Costituente di non averne timore, ed essendo egli più volte riuscito, come racconta, a contenerle e comprimerle a vantaggio di privati cittadini. — (Decreto della Camera delle Accuse, § 53, pag. 92.)